Author Topic: Interventi sull'installazione pilota  (Read 3174 times)

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Interventi sull'installazione pilota
« on: November 06, 2014, 09:48:06 AM »
Adeguamenti sull'installazione pilota

I2LQF
>>> I2NOS

provo a fare il punto per allinearci, e proseguire con il lavoro senza dimenticare nulla.

Assemblaggio secondo impianto batterie: Gabriele mi procurerà il cavo per il positivo, intestato, quindi alla prossima spedizione installeremo il nuovo impianto di carica; metterò anche tutti i negativi in comune, i cavi sono già pronti; vorrei montare il Fox350 su una piastra di supporto metallica e fissare quest'ultima alla parete, con un minimo di "strain relief" sui cavi prima che arrivino ai morsetti; ho la dima di foratura ma non ho capito (Marino ricordi come hai fatto ?) se le viti di fissaggio possono essere 3MA o devono essere 2.5, inoltre i distanziali che hai messo per fissare la parte bassa, dietro lo stampato, che altezza e filetto hanno ?
>>>>> questo e' di Marino

Scatola di potenza: e' il primo nuovo elemento da assemblare; collegherà le quattro batterie in modo controllato e conterrà i quattro relè di comando su barra DIN (ABB, tre ci sono, per il quarto usiamo il tuo, Beppe o ne compriamo altri), poi i portafusibili automotive e relativi fusibili, i quattro sensori di corrente ed i quattro diodi di parallelo;
>>>>> nella mia testa ho un'altra sequenza: fox350, 4 sensori di corrente e tensione (con due slave che li governano) per verificare la carica delle  4 batterie, le batterie, i 4 portafusibili e fusibili (che potrebbero essere anche direttamente attaccati ai morsetti - cosi' tolto il fusibile tutto è isolato), nella scatola nuova:  i 4 rele', i quattro diodi sulla barra comune, un unico sensore di corrente e tensione per il carico, i fili che vanno al carico.


se decidiamo di portare nella prima stanza la circuiteria di controllo dei carichi e filare da una stanza all'altra solo un cavo di potenza, posso evitare di portare fuori dalla scatola la barra di distribuzione e cablare le corde di potenza dentro la scatola, e non montare qui le boccole per carichi estemporanei.
>>> OK

Sempre su questa scatola, farei accessibile all'esterno la scatola dei fusibili (se trovo il portafusibili con contatti protetti)
>>>>> vedi sopra

e metterei sul coperchio in minimo di segnalatori di controllo (pulsante e led per verificare rapidamente che ogni batteria sia "viva");
>>>>> opzione da valutare in termini di fili/interruttori (uno solo sull'uscita della barra?)

 penserei anche, ma qui la decisione spetta a te, Beppe, di inserire anche uno slave dedicato alle misure batterie ed al controllo dei relè, ed uscire solo con il connettore rs485
>>>>> vedi sopra (dai due slave collegati tra loro sul bus   rs485 per i 2 gruppi di batterie con 4 fili che vanno a comandare i rele); il filo che va al  carico ripassa per il sensore di corrente/tensione che sta nel primo slave già installato

. L'alimentazione di master/slave ed IC2 potrebbe essere riportata a questa scatola mettendo quattro diodi di minor portata a monte dei relè e direttamente sulle batterie, in modo da avere sempre tensione disponibile (se i FOX tollerano questo tipo di connessione, come dubiti tu, Beppe)
>>>>> le schede sensori di corrente per le batterie montano già i diodi minori per alimentare slave e master tx su un circuito parallelo

. Non dovrebbe essere necessario un relè lato carico, perché possiamo già escludere tutte le batterie a monte,
>>>>>> ok

 mentre invece potrebbe essere utile mettere il sensore corrente/tensione aggregata verso il carico.
>>>> vedi sopra

Filatura carichi: decidiamo di escludere il controllo dei FOX e la gestiamo noi ?
>>>> non mi è chiaro cosa intendi? Per me I fox caricano con i loro algoritmi le batterie, ma non usiamo più l'uscita carico

In questo caso dovremo realizzare uno slave dedicato al controllo correnti di carica, riutilizzando magari quello che c'e' solo per queste, e lasciare a quello nella scatola di potenza il controllo tensioni e correnti di scarica (ci stiamo con le porte analogi>
>>>>> vedi sopra

Scatola controllo carichi: step successivo: in linea di massima dovrebbero esserci n relè/fusibili e, forse, i sensori di corrente; in questa architettura, io lascerei accessibile, fuori dalla scatola, soltanto una morsettiera (stile quella dei FOX), contrassegnata da numeri/lettere ed aggiungerei alcune boccole per i collegamenti estemporanei, pero' queste non le metterei sotto relè, ma solo sotto fusibile.
>>>> ok

D'altro: da venerdì i beacon sono costantemente accesi, e vi allego un foglio excel con alcuni campioni di broadcast, presi in orari diversi; nei limiti della precisione di misura dei sensori e della media dei campionamenti, mi sembra notare che solo (già noto) la B2 eroga verso il carico, che i pannelli funzionano meglio (molto meglio!) a sole pieno, che i carichi, se non si tratta di un artefatto del tipo di calcolo/misura, hanno consumo variabile da 0,4 a 0,7 A anche a distanza di 5 minuti e che, alcune volte anche di sera, l'assorbimento dei carichi e' maggiore dell'erogazione della batteria (caselle con punto di domanda); le misure di oggi 27-10 sono state poche ma solo perché in tutto il giorno (nuvoloso) le variazioni sono state di pochi decimi di volt o centesimi di A. Questa notte penso di spegnere il servizio.

Nella mia postazione , con una gp quarto d'onda ricevo fondoscala il segnale, ma anche (s0/S2) un nodo RMS Express, IK2XRO, che, spesso, disturba la decodifica packet; cominciamo a pensare ad una QSY, magari di banda ?
>>>> a tale proposito iz2ftr Tullio mi ha segnalato che a milano ricevono i broadcast. Non sembra che si siano lamentati. Male che vada possiamo fare qsy o  passare a 430. Mi sembra che ci sia il problema che non esiste una antenna specifica per il telecontrollo. Magari ne possiamo mettere una separate se poi si usera' il transverter/ponte? che voleva mettere i2QIL.

Mi e' stato già chiesto (ufficiosamente) se e quando si possa installare un nodo APRS; ho chiesto il bilancio energetico, prima di far decidere al (nuovo) CD !
>>>> Quando Tullio mi ha riferito della portata del telecontrollo  ho raccontato a che punto siamo con lo sviluppo e con lo studio del bilanciamento; direi comunque che il problema esiste solo se deve essere sempre attivo e non possiamo accenderlo e spegnerlo; infatti ammettendo che ci siano problemi, si puo' accenderlo a orari,  solo in caso di test o per emergenze.

Buonanotte
I2NOS - Giuseppe


PS eventualmente disegno lo schema, lo scannerizzo e te lo mando.
« Last Edit: November 06, 2014, 10:42:36 AM by I2NOS »

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Re:Interventi sull'installazione pilota
« Reply #1 on: November 06, 2014, 09:59:50 AM »
Buon Giorno
ho abbozzato uno schema che ci permette di rilevare anche i consumi delle singole batterie, complica appena i collegamenti, ma risolverebbe i desiderata di Fabio di monitorare le singole batterie. Allego lo schema tutto da discutere. Il power box fatto da Fabio sarebbe in mezzo ai due sts e riceverebbe l'alimentazione dall'input di questi invece che dalle batterie. In  questo modo l'sts è in grado di misurare se la batteria è in carico o scarico,  e il sensore sul carico permette di fare la differenza (assorbimemento = batteria + pannello). Visto che ci siamo avrei anche spostato il relè di controllo del carico nella power box, in modo che tutti i relè sono li, dello stesso modello e gestibili manualmente (e potenzialmente esiste un relè di riserva). Ho previsto che il relè del carico sia anche comandabile dal secondo sts in caso il primo sts non funzioni più. In ogni caso il relè di carico  generale nella power box è opzionale e si può eliminare (visto che possiamo agire a livello di singola batteria). 
I rele e i relativi sensori sono attaccati con 5/6 fili ai rispettivi sts (+12V sts,2 rele,2 sensore, rele carico). Il tutto così risulta simmetrico e di backup.
Il filo che va al carico esce dal power box e entra nell'sts1 in modo da permettere le misure in corrente e tensione e da qui riparte come adesso.  In questo caso lascerei il sensore li, tuttavia se vogliamo possiamo spostare il sensore nella power box e arrivare all'sts con i due fili delle letture (tanto la distanza non dovrebbe essere più di 20/30 centimetri (al massimo mettiamo un cavetto schermato).

Ho guardato i dati delle batterie e mi sembrano un poco strani per il fatto che la batteria che non ha carico comunque non sembra così carica come dovrebbe essere (mi aspettavo un fisso minimo di 12,6). Pur considerando la tolleranza dei sensori, non rientra nelle mie idee. Mi piacerebbe dare
un'occhiata al datasheet delle batterie per capire come si comportano e quale è la tensione a cui devono arrivare per essere considerate scariche (in alcuni casi quelle al gel sono considerate scariche a 10V).

Oggi vado a comprare il materiale per costruire i circuiti stampati degli slave e dei sensori. Spero di finirli prima della mia ripartenza. Avete idea di salire ancora prima della prossima primavera? (questo mese?)

I2NOS Giuseppe

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Re:Interventi sull'installazione pilota
« Reply #2 on: November 06, 2014, 10:04:42 AM »
Da I2LQF -
risposta veloce, con beneficio di inventario ed approfondimento: mi sembra una buona soluzione (non volevo imporre le mie idee...), pero' stasera pensavo di cominciare ad assemblare quello che vi avevo descritto precedentemente.

Due cose :
la prima, suggerisco di strutturare gli slave in modo che prendano l'alimentazione da un morsetto dedicato e separato dai circuiti di potenza; oggi collegheremo l'alimentazione dal morsetto alle batterie/carichi principali, ma un domani potremo rendere separata ed indipendente dalle batterie principali la parte di telecontrollo, ed evitare crisi bloccanti di "bassa tensione" invernale
la seconda, che mi ha fatto ripensare al problema sollevato nella precedente, e' lo stato attuale delle batterie in circuito: dopo due giorni di bassa insolazione (e siamo solo ad inizio novembre) e carico costante ipotizziamo a 500 mA, la batteria attiva e' scesa a 12.0 V;
come gia' detto, ho staccato il carico ieri sera ed ho controllato il budget per tutto oggi, giornata pessima con pioggia e copertura nuvolosa pesante (il dosso era invisibile da casa mia): entrambe le batterie non sono sostanzialmente andate in carica, la 1 e' a 12,1V costanti, mentre
la 2 e' salita brevemente a 12,4 verso mezzogiorno, poi si e' assestata a 12,3 e li rimane tuttora; non ho quindi riacceso il carico, per evitare dipeggiorare la situazione. Sono d'accordo che, a regime, avremo molta piu' potenza disponibile, ma temo che dovremo lavorare molto sul
programma i scambio batterie e sui piani di spegnimento programmato.

Ciao, I2LQF
Per una ulteriore spedizione, io pensavo di farla con qualche scatola pronta, ma il tempo, atmosferico e personale,  mi sta tradendo; dopo il diluvio di oggi dubito che riusciremo a salire in breve tempo, anche solo per una scampagnata

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Interventi sull'installazione pilota
« Reply #3 on: November 06, 2014, 10:46:08 AM »
Buona giornata !!!
Allora ho corretto lo schema (spero di aver recepito correttamente gli aggiustamenti suggeriti da Fabio).
Relativamente all'alimentazione dell'STS-->  ok lo scatolo contiene due diodi che si connettono ai sensori delle batterie, il positivo ricavato va tramite fusibile e filo ad un mammut per alimentare il sistema sts slave e master; basta togliere il filo dal mammut ed inserire sul mammut il nuovo positivo. Poi se vogliamo togliamo i 2 diodi ed il fusibile (che sono pseudo volanti) e tutto è fatto.
Batterie --> continuo a pensarci e mi sembra strano che la batteria senza carico stia a 12.1V. Ammettiamo pure che per problemi vari (solo parzialmente noti) il sensore sbagli di 0,5V per cui invece di leggere 12,6 leggiamo 12,1; e che l'altro sensore sbagli di 0,3 per cui invece di leggere 12,6 leggiamo 12,3.  Dovremmo vedere i datasheet delle batterie, perchè io penso: batteria
80A, carico 0,5/0,6 - in 24 ore consumo 12/14A - per cui in teoria per scaricarla completamento ci impiego 5/6 giorni. Che tensione raggiunge la batteria quando è scarica? Secondo i datasheet che ho trovato in giro, per un carico inferiore a 0.2C dovrebbe essere 1,75v per cella quindi 10.5V. Quindi continuando con il nostro errore sul sensore dovemmo leggere circa 10V per la 1 e 10,3 per la 2.

Scatola - ho comprato una nuova scatola per il secondo STSslave, ho praticamente pronto lo slave e il suo sensore (erano i miei di riserva - se ho tempo me li rifaccio prima di partire). Mi manca il fondino (che non so come è fatto normalmente), fino ad adesso ho riciclato fogli di plastica dura che avevo in casa. L'obbiettivo di oggi/domani è sistemare il software master, allineando il codice mio e di fabio e fare le correzioni per gestire i 2 slave insieme. Vediamo se ci riesco (per essere pronti nell'eventualità che Fabio intervenga prima del mio prossimo rientro).

Fatemi sapere se devo cambiare le priorità

I2NOS - Giuseppe

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Blocchi sul sistema
« Reply #4 on: January 01, 2015, 11:08:44 AM »
Da I2LQF
Ciao,  il 30/12 master si e' bloccato ancora (MSG143xx) e non cambia piu' i valori visualizzati; ho provato a spegnere il rele', ma non si puo' capire se risponde.
Come aevevi operato la scorsa volta ?

Da I2NOS
Ciao, Sto provando a riprodurre la sequenza che genera il reset a Ik2BCP - Guido, ma non ci riesco a resettarlo. Appena ho un attimo mi guardo il codice per trovare il punto in cui avveniva il reset. Ti faccio sapere.

Da I2LQF
Ciao, ho potuto aprire il PC/radio solo da poco e vedo che stai ancora tentando. Sperando tu riesca, dovremo poi capire come risolvere questo strano problema (un hard reset "out of band" con subtoni ?). Non ho dati certi dell'inizio del problema, ho solo notato che, in una pagina video piena di broadcast, ieri, ad un certo punto non ci sono state piu' variazioni sul contenuto, nonostante il tramonto/sera; empiricamente, non pare ci fosse alcuna messaggio interferente in AX25, nella pagina visualizzata; i miei controlli a campione precedenti mi confortano sull'efficenza del caricatore e delle batterie, con il meteo di questi giorni.
Ciao, e buon lavoro

Da I2NOS - 31/12
Ciao Fabio, Guido ha resettato il sistema. Ho ripreso la trace per vedere se riesco ad emulare l'evento (dopo due giorni di tentativi infruttuosi). Per il futuro possiamo prevedere un autoreset (ad esempio giornaliero) ed uno tramite comando da menù. Se il resto gira affidabile dovrebbero bastare. Poi devo capire perché si ferma il colloquio tra master e slave. Forse ci sono problemi sui timer. In ogni caso credo sia importante che sistemi l'aggiornamento sw da remoto. Buon fine anno e speriamo in un ottimo anno nuovo.

Da I2LQF
Ok, ho visto ora il monitor, grazie dell'info, e dell'intervento. Per curiosità, hai spento tu i beacon? Se non e' cosi', implica che il master funziona sempre (avevo comandato io lo spegnimento dopo la
scoperta del blocco) e falla solo la lettura o l'aggiornamento dei broadcast.

In effetti un metodo di reset sara' da inventare; io stavo pensando a qualcosa che bypassi completamente il dialogo con il master, quindi utilizzabile in qualsiasi situazione di emergenza, come, ad esempio, un circuitino HW che sia in attesa di un codice DTMF sulla stessa fq.

Per il resto, mi e' arrivato ora un nuovo RTC, per rimpiazzare quello che, pare, non risponde piu'; ho dovuto sceglier ancora lo stesso tinyRC perche', da noi, pare impossibile trovare altri tipi di schedina; speriamo bene.
Auguri per l'anno nuovo

Da I2NOS
Ciao Fabio,
buon anno,
dunque:
1) io non ho toccato il rele' per cui puo' essere che sbagli solo il display, appena ho un attimo ci guardo;
2) dopo averci riflettuto sono convinto che non dovrebbero esserci componenti aggiuntivi per il reset ( sia per ridurre i consumi e i circuiti ausiliari,  sia perche i watchdog interni mi sembra che funzionino bene) e che il sistema debba sempre rispondere, per cui si tratta di mettere ben a punto la parte di auto verifica, che non avevo per niente implementato e farlo autoresettare
quando qualcuno dei vari task critici non risponde correttamente. Poi aggiungere un comando che semplicemente resetta il sistema. I test che abbiamo fatto fino ad ora non hanno evidenziato errori hw che generano blocchi del sistema, per cui secondo me con poco codice ce la dovremmo cavare e fare qualcosa di molto stabile. Tra l'altro c'e' su una versione che veramente era alfa alfa test hi hi hi e dopo non ho più avuto la testa per pulire e sistemare il codice.
3) sto tentando di simulare il meccanismo di ik2bcp che porta al reset, ma per quanto lo imiti non riesco ad ottenere lo stesso risultato. Ho anche preso una trace con Guido, facendolo connettere al mio clone (lui aveva poco tempo e abbiamo fatto una connessione veloce), ha resettato anche questo in locale, ma quando imito la sequenza a me non succede niente, adesso approfondisco.
Sabato riparto per cui mi porto dietro il mio simulatore. Non so se riesciamo a vederci venerdi'. Intanto ancora auguri
I2NOS - Giuseppe