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Disinnesco bomba dell' 8 dicembre (articolo di Bresciaoggi)

Articolo originale dal sito di Bresciaoggi

Complimenti per tutti, «macchina» e cittadini

IL BILANCIO. Qualche residente nella zona oggetto delle operazioni si era addirittura spostato da parenti e amici fin dalla sera di mercoledì
Il vicesindaco Fabio Rolfi ha ricordato che si è trattato del più grosso sgombero nel centrocittà

09/12/2011

 

 

 

 

 

 I volontari con il vicesindaco Rolfi

La macchina dello sgombero delle zone intorno alla Piccola allestita dal Comune, dalla Polizia, dalla Protezione civile e dalle associazioni di volontariato ha funzionato alla perfezione. Le operazioni di sgombero delle vie interessate non hanno subito alcun rallentamento e si sono svolte senza problemi,concludendosi poco prima delle otto del mattino. Secondo la Polizia locale, qualche residente si era spostato da parenti e amici fin da mercoledì sera, ma la maggior parte degli abitanti ha lasciato la propria casa ieri mattina: quando ancora il sole non era sorto, verso le sei del mattino, le prime automobili hanno cominciato a uscire dai garage e ad allontanarsi dalla «zona rossa», presidiata da decine di agenti e di volontari della Protezione civile e delle molte associazioni intervenute per agevolare lo sgombero, tra cui i Cives, gli alpini, le unità cinofile e i radioamatori, che collaborano da tempo con il Comune in situazioni tipo quella di ieri.
Verso le sette gli agenti della Polizia e i volontari sono passati casa per casa, suonando i campanelli per controllare che nessuno si fosse attardato nella propria abitazione, e depennando gli assenti dall’elenco. Ma anche grazie agli avvisi del Comune e della Polizia locale arrivati già quindici giorni fa, tutti erano pronti allo sgombero, e non si è registrata nessuna difficoltà rilevante: l’unica problematicità, prontamente superata, è stata la comunicazione con gli stranieri che hanno difficoltà con l’italiano, anche se la maggior parte di loro aveva capito cosa fare e come comportarsi in occasione delle operazioni di sgombero. E se lo sgombero è proceduto senza intoppi, lo stesso si può dire del rientro a casa: pochi minuti prima di mezzogiorno è stato dato il via libera, in leggero anticipo sulla tabella di marcia. «Giusto in tempo per la pastasciutta», hanno detto in molti.
MOLTO SODDISFATTO dell’esito il vicesindaco Fabio Rolfi, che ha assistito alle operazioni: «La macchina organizzativa ha funzionato molto bene, bisogna fare i complimenti alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e ai volontari delle associazioni che hanno preparato il piano con attenzione, e agli artificieri, che hanno fatto un ottimo lavoro. Si è creato un disagio minimo per una situazione difficile, che prevedeva lo sfollamento di mille persone e il disinnesco di un ordigno bellico». Rolfi ha voluto ringraziare anche i cittadini, «che hanno tenuto un comportamento esemplare : gran parte di loro si sono allontanati autonomamente dalla zona, mentre circa sessanta persone si sono appoggiate ai due centri individuati dal Comune». Quanto ai complimenti ricevuti dall’organizzazione, Rolfi ha sottolineato come «questa sia la testimonianza che il piano della Protezione civile era ben congegnato: non è stato il primo sfollamento, ma probabilmente il più grande ad aver interessato il centro di Brescia».MA.VEN.

 

 

 

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