PORTALE A.R.I. Sez. di Brescia


 

maggio: 2012
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“IO HO SCELTO LA PROTEZIONE CIVILE” liceo F. De Andrè 14/4/2012

Anche quest’anno il Comune di Brescia ha organizzato il percorso di formazione “Io ho scelto la Protezione Civile” per i ragazzi delle scuole superiori.

L’incontro si è svolto presso il “Liceo delle Scienze Umane F. De Andrè” Sabato 14 aprile, nella zona Sant’Anna di Brescia e ha visto la partecipazione di circa 400 ragazzi .

La nostra giornata inizia poco dopo le 7, con l’allestimento dello Stand presso la scuola. E’ stata montata un’antenna HM per i 18 mt e una “Rybakov” – canna da pesca.

Presentazione Io ho scelto la protezione civileA disposizione abbiamo una valigia con APRS, lo Yaesu VX8GE e il pc con il sistema Google APRS.IT. Nonostante alcune interferenze dovute al gruppo elettrogeno del comune, testiamo le apparecchiature e realizzo alcuni QSO con stazioni radioamatoriali ucraine e greche.

L’incontro inizia alle ore 8.30, con Carlo IK2DFO che accoglie le ragazze con una introduzione su “Chi sono i Radioamatori”.

A seguire, Fabio I2LQF illustra l’attività dei radioamatori durante le emergenze, parlando del terremoto in Abruzzo, che lo ha visto protagonista durante i primi soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma.

Il mio ruolo è stato invece quello di spiegare il funzionamento del sistema APRS in Emergenza, e come esempio ho IZ2CDX Rievocazione centenario Titanicmostrato sul monitor la posizione del nostro gazebo , e quella di IK2ZNE Giovanni al quale ho chiesto di fare un giro del parcheggio.

IZ2CDX ha celebrato il centenario del Titanic, facendo sentire ai presenti la registrazione dell’SOS inviato tramite telegrafo, spiegando il funzionamento di CW e Codice Morse. Il presidente I2QIL realizza invece un collegamento in CW con la stazione speciale I.N.O.R.C.

Le studentesse hanno poi proseguito loro percorso fino a mezzogiorno, dopodichè si è concluso il cammino di formazione.

 

Mosta Mercato Radiantistico Montichiari

Come da tradizione, anche quest’anno abbiamo partecipato alla fiera dell’elettronica 38° Radiantistica Expo presso il Centro Fiera del Garda a Montichiari.

Ringrazio in particolar modo la direzione del Centro Fiera e IK2EAD Romeo, che ci hanno permesso di partecipare all’evento mettendoci a disposizione un ampio spazio, con la conseguente possibilità di esporre al pubblico le nostre più recenti attrezzature.

Tra le iniziative presentate particolare rilievo è stato dato alla presentazione del sistema “Progetto A.p.r.s. Provinciale”, proiettato su un monitor con il fine di dimostrarne le relative funzioni e i digipeaters in altura.

Sala congressi centro fiera montichiariNella giornata di Domenica è stato organizzato un meeting dal tema “La radio in protezione civile”, dove il relatore dott. Giovanmaria Tognazzi ha spiegato in maniera molto semplice e lineare le nuove disposizioni che la Regione sta mettendo in atto riguardo alle comunicazioni in emergenza.Relazioni centro fiera del Garda

Domenico IZ2GAQ ha invece relazionato riguardo allo stato di fatto del “Progetto A.P.R.S. Provinciale “presentando in anteprima una bozza del nuovo “Progetto DEME”, che in qualità di gruppo ARI-RE Brescia stiamo proponendo alle varie Istituzioni

Il gruppo Dorsale – D-Star, con relatori IW2KDS Mimmo e IW2EKO Carlo, ha descritto l’avanzamento della DORSALE Wi-Fi 5.8 GH evidenziando inoltre le linee guida che ogni sezione ARI deve seguire per connettersi ad essa.

automezzo comunicazioni emergenza regione LombardiaAl nostro stand è stato possibile visionare l’automezzo d’emergenza ARI-RE Massiff, grazie alla concessione del Coordinatore Regionale I2EDU Ettore. Il veicolo era attrezzato di radio e antenne per emergenza e pronto in caso di neccessità.

A completare le attrezzature esposte, una serie di valigie d’emergenza mie e di Lorenzo IZ2UQC, entrambe pronte all’uso e contenenti apparecchiature radio come il Kenwood TM D700 in grado di fare A.P.R.S.-Trasponder-digipeater-echolink.

 

 

Ringrazio tutti i Volontari presenti, che si sono alternati e mi hanno aiutato durante la fiera.

Ps: Mi scuso per la relazione un po’ tardiva, ma ho avuto un po’ di impegni radioamatoriali e famigliari!

 

Altre foto della fiera:

 

 

Relazione attività gruppo ARI - RE Brescia

Il 2011 è stato senza dubbio un anno intenso per il nostro gruppo ARI-RE, con importanti traguardi raggiunti e numerose iniziative che ci hanno visti coinvolti.

Da sottolineare l’organizzazione del “Convegno ARI-RE sulla Protezione Civile” presso il Centro fiera di Montichiari, con lo scopo di verificare lo stato della tecnologia dorsale D-STAR lombardia e analizzare gli scenari futuri. Durante il meeting sono intervenuti tra gli altri il Presidente ARI Nazionale I8IEM Alfredo, il coordinatore Nazionale della Rete Prefetture Italiane I2RGV Giannino, ed il coordinatore regionale ARI-RE I2EDU Ettore.

Importante la partecipazione al REAS 2011, salone mobile dell’emergenza, che ci ha visto impegnati con uno stand ARI-RE e, contemporaneamente, nel settore della Regione come colonna mobile Regionale, presidiando il mezzo di “Centro Trasmissioni Mobili”.

ARI-RE Brescia è stato partecipante attivo anche del progetto patrocinato dal Comune di Brescia denominato “Io ho scelto la Protezione Civile”. Una manifestazione suddivisa in più fasi e nata con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura di Protezione Civile tra gli studenti delle scuole superiori attraverso un’attività di informazione/formazione mediante un percorso strutturato.

 

Diverse esercitazioni ci hanno coinvolto: dall’esercitazione della protezione civile a Toscolano Maderno, a cui ci è stata affidata la gestione delle telecomunicazioni , all’ esercitazione pratica e al corso formativo presso la Biblioteca del museo Santa Giulia per la Salvaguardia dei beni Archivistici e Librari.

Abbiamo inoltre prestato supporto per la geolocalizzazione dell’ordigno bellico ritrovato in Via Dalmazia a Brescia,e per l’evacuazione dei civili e presidio ai cancelli connessa alla fase di sminamento.

Importantissime le installazioni di nuove postazioni APRS realizzate sul Monte Orfano (IR2BZ), Selva Piana – Villanuova sul Clisi (IR2BT) e sul Castello Bonoris di Montichiari. Da non dimenticare infine, la partecipazione a storiche manifestazioni cittadine, tra cui la cerimonia “Ab omni malo”, meglio conosciuta come la “cerimonia del Capèl” e la “benedizione del labaro” .

E’ doveroso per me, ringraziare tutto il gruppo ARI-RE e chi mi aiuta sempre e in qualsiasi forma e maniera.

Auguro a voi e alle vostre famiglie un felice anno!

 

Scarica l’approfondimento delle attività realizzate quest’anno.

 

 

Disinnesco bomba dell'8 dicembre (articolo di Bresciaoggi)

Articolo originale dal sito di Bresciaoggi

Complimenti per tutti, «macchina» e cittadini

IL BILANCIO. Qualche residente nella zona oggetto delle operazioni si era addirittura spostato da parenti e amici fin dalla sera di mercoledì
Il vicesindaco Fabio Rolfi ha ricordato che si è trattato del più grosso sgombero nel centrocittà

09/12/2011

 

 

 

 

 

 I volontari con il vicesindaco Rolfi

La macchina dello sgombero delle zone intorno alla Piccola allestita dal Comune, dalla Polizia, dalla Protezione civile e dalle associazioni di volontariato ha funzionato alla perfezione. Le operazioni di sgombero delle vie interessate non hanno subito alcun rallentamento e si sono svolte senza problemi,concludendosi poco prima delle otto del mattino. Secondo la Polizia locale, qualche residente si era spostato da parenti e amici fin da mercoledì sera, ma la maggior parte degli abitanti ha lasciato la propria casa ieri mattina: quando ancora il sole non era sorto, verso le sei del mattino, le prime automobili hanno cominciato a uscire dai garage e ad allontanarsi dalla «zona rossa», presidiata da decine di agenti e di volontari della Protezione civile e delle molte associazioni intervenute per agevolare lo sgombero, tra cui i Cives, gli alpini, le unità cinofile e i radioamatori, che collaborano da tempo con il Comune in situazioni tipo quella di ieri.
Verso le sette gli agenti della Polizia e i volontari sono passati casa per casa, suonando i campanelli per controllare che nessuno si fosse attardato nella propria abitazione, e depennando gli assenti dall’elenco. Ma anche grazie agli avvisi del Comune e della Polizia locale arrivati già quindici giorni fa, tutti erano pronti allo sgombero, e non si è registrata nessuna difficoltà rilevante: l’unica problematicità, prontamente superata, è stata la comunicazione con gli stranieri che hanno difficoltà con l’italiano, anche se la maggior parte di loro aveva capito cosa fare e come comportarsi in occasione delle operazioni di sgombero. E se lo sgombero è proceduto senza intoppi, lo stesso si può dire del rientro a casa: pochi minuti prima di mezzogiorno è stato dato il via libera, in leggero anticipo sulla tabella di marcia. «Giusto in tempo per la pastasciutta», hanno detto in molti.
MOLTO SODDISFATTO dell’esito il vicesindaco Fabio Rolfi, che ha assistito alle operazioni: «La macchina organizzativa ha funzionato molto bene, bisogna fare i complimenti alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e ai volontari delle associazioni che hanno preparato il piano con attenzione, e agli artificieri, che hanno fatto un ottimo lavoro. Si è creato un disagio minimo per una situazione difficile, che prevedeva lo sfollamento di mille persone e il disinnesco di un ordigno bellico». Rolfi ha voluto ringraziare anche i cittadini, «che hanno tenuto un comportamento esemplare : gran parte di loro si sono allontanati autonomamente dalla zona, mentre circa sessanta persone si sono appoggiate ai due centri individuati dal Comune». Quanto ai complimenti ricevuti dall’organizzazione, Rolfi ha sottolineato come «questa sia la testimonianza che il piano della Protezione civile era ben congegnato: non è stato il primo sfollamento, ma probabilmente il più grande ad aver interessato il centro di Brescia».MA.VEN.

 

 

 

S.Giulia

PC ma non RA/RE

 

Lo ammetto, il titolo è criptico solo per attirare la curiosità di voi lettori, ma non è poi così astruso…si tratta di “ Protezione Civile ma non RadioAmatori/RadioEmergenza”.

 

Poco tempo fa i responsabili PC del Comune hanno contattato NBL, Gianni, il referente provinciale RE , per invitarci ad una esercitazione di PC preceduta da un corso specifico; si trattava di simulare il recupero di beni e reperti museali in pericolo a seguito di una calamità che avrebbe “colpito” il museo di S. Giulia.

Già da questa breve descrizione, la specifica professionalità ed esperienza di noi radioamatori non trova alcun senso e modo di essere sfruttata; si parla di una emergenza limitata nel tempo (poche ore), nello spazio (il museo) ed in strutture cittadine regolarmente connesse (o quasi) alle reti di comunicazioni standard.

Il volontariato di PC però è anche questo: saper accomodare le proprie competenze ad una situazione diversa ed eccezionale; inoltre, essere presenti, reattivi e visibili come gruppo quando gli enti preposti hanno una necessità, per quanto simulata, ci permette di farci ricordare e valorizzare in altre occasioni, magari quando la necessità è di nostro interesse.

Gianni ha quindi potuto contare sulla disponibilità di sei volonterosi (DFO, LQF, NBL, SGO, UQC, YXQ) che sabato 26-11 pomeriggio si sono presentati al museo per farsi spiegare, insieme ad una sessantina di altri volontari, cosa avrebbero dovuto fare (e’ vero, non c’erano ne’ i sommozzatori ne’ i cinofili, però noi eravamo presenti, insieme ai CB ed anche ai paracadutisti !).

L’istruttore era un esperto Unesco, che gira il mondo appunto per addestrare i volontari al salvataggio degli oggetti nei musei sotto calamità; incidentalmente è anche un radioamatore I4BMWquindi siamo stati calorosamente accolti e ci siamo sentiti subito a nostro agio.

Potete immaginare che, se fatto bene, il recupero di reperti di museo spesso fragili ed unici richieda attenzione, accuratezza ed operazioni precisamente codificate; sarà banale, ma l’accuratezza che noi OM mettiamo nel trasmettere messaggi e l’abilità a leggere i dettagli negli schemi elettronici ci sono state di aiuto anche per questa attività assolutamente estranea alla pratica radiantistica.

La domenica mattina, freschi delle istruzioni del pomeriggio precedente, ci siamo radunati nel parcheggio del museo, in attesa dell’allarme simulato, naturalmente discutendo come fare al meglio il nostro lavoro. Abbiamo anche avuto il tempo di fare gli esperti radio, istruendo brevemente quei volontari che non sapevano come usare (nemmeno accendere !) gli apparati civili di cui erano dotati.

Dopo che sono stati attivati VVFF e Croce Bianca, arrivati in via Musei a sirene spiegate (con una signora dirimpetto al museo, svegliata dal baccano, che credeva ad un vero incendio), ed hanno messo in sicurezza l’area, siamo stati attivati noi volontari; suddivisi in squadre con responsabile, fotografo, classificatori, trasportatori, imballatori, infermieri e sicurezza. Ci è stata assegnata un’area da esplorare/recuperare e ci siamo mossi, muniti di casco, mascherina e torce (in linea di principio, non sappiamo che rischi si incontrano, nell’edificio !) per la nostra area di competenza.

Naturalmente, da radioamatori esperti, ci siamo subito appropriati delle comunicazioni via portatile, ed abbiamo gestito, oltre ai reperti, i messaggi di servizio tra le stanze in recupero e l’esterno, segnalando quando partivano i reperti, o chiedendo attrezzi o rinforzi.

In poco più di mezz’ora le squadre hanno recuperato, per finta, un voluminoso quadro, un pesante bassorilievo in marmo ed una miriade di libri, monete, frammenti di ceramica e simili, catalogandoli ed imballandoli accuratamente per poi consegnarli ad un “deposito sicuro”.

Non credo necessario dettagliare ulteriormente il lavoro svolto, sta di fatto che tutti hanno ricevuto i complimenti dall’istruttore per l’impegno e l’efficacia dell’intervento; certo, di radio se ne è fatta molto poca, forse bastava un megafono (!), però l’ARI era presente ed il nome dell’associazione è stato fatto più volte ai e dai responsabili del Comune; un sassolino in più per costruire la nostra immagine pubblica e sminuire il luogo comune “I radioamatori ? Chi, quelli che disturbano solo la TV ?”.

73 de I2LQF

Link all’articolo del Giornale di Brescia