PORTALE A.R.I. Sez. di Brescia
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Il 2011 è stato senza dubbio un anno intenso per il nostro gruppo ARI-RE, con importanti traguardi raggiunti e numerose iniziative che ci hanno visti coinvolti.
Da sottolineare l’organizzazione del “Convegno ARI-RE sulla Protezione Civile” presso il Centro fiera di Montichiari, con lo scopo di verificare lo stato della tecnologia dorsale D-STAR lombardia e analizzare gli scenari futuri. Durante il meeting sono intervenuti tra gli altri il Presidente ARI Nazionale I8IEM Alfredo, il coordinatore Nazionale della Rete Prefetture Italiane I2RGV Giannino, ed il coordinatore regionale ARI-RE I2EDU Ettore.
Importante la partecipazione al REAS 2011, salone mobile dell’emergenza, che ci ha visto impegnati con uno stand ARI-RE e, contemporaneamente, nel settore della Regione come colonna mobile Regionale, presidiando il mezzo di “Centro Trasmissioni Mobili”.
ARI-RE Brescia è stato partecipante attivo anche del progetto patrocinato dal Comune di Brescia denominato “Io ho scelto la Protezione Civile”. Una manifestazione suddivisa in più fasi e nata con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura di Protezione Civile tra gli studenti delle scuole superiori attraverso un’attività di informazione/formazione mediante un percorso strutturato.
Diverse esercitazioni ci hanno coinvolto: dall’esercitazione della protezione civile a Toscolano Maderno, a cui ci è stata affidata la gestione delle telecomunicazioni , all’ esercitazione pratica e al corso formativo presso la Biblioteca del museo Santa Giulia per la Salvaguardia dei beni Archivistici e Librari.
Abbiamo inoltre prestato supporto per la geolocalizzazione dell’ordigno bellico ritrovato in Via Dalmazia a Brescia,e per l’evacuazione dei civili e presidio ai cancelli connessa alla fase di sminamento.
Importantissime le installazioni di nuove postazioni APRS realizzate sul Monte Orfano (IR2BZ), Selva Piana – Villanuova sul Clisi (IR2BT) e sul Castello Bonoris di Montichiari. Da non dimenticare infine, la partecipazione a storiche manifestazioni cittadine, tra cui la cerimonia “Ab omni malo”, meglio conosciuta come la “cerimonia del Capèl” e la “benedizione del labaro” .
E’ doveroso per me, ringraziare tutto il gruppo ARI-RE e chi mi aiuta sempre e in qualsiasi forma e maniera.
Auguro a voi e alle vostre famiglie un felice anno!
Scarica l’approfondimento delle attività realizzate quest’anno.
Articolo originale dal sito di Bresciaoggi
Complimenti per tutti, «macchina» e cittadini
IL BILANCIO. Qualche residente nella zona oggetto delle operazioni si era addirittura spostato da parenti e amici fin dalla sera di mercoledì
Il vicesindaco Fabio Rolfi ha ricordato che si è trattato del più grosso sgombero nel centrocittà
09/12/2011

I volontari con il vicesindaco Rolfi
La macchina dello sgombero delle zone intorno alla Piccola allestita dal Comune, dalla Polizia, dalla Protezione civile e dalle associazioni di volontariato ha funzionato alla perfezione. Le operazioni di sgombero delle vie interessate non hanno subito alcun rallentamento e si sono svolte senza problemi,concludendosi poco prima delle otto del mattino. Secondo la Polizia locale, qualche residente si era spostato da parenti e amici fin da mercoledì sera, ma la maggior parte degli abitanti ha lasciato la propria casa ieri mattina: quando ancora il sole non era sorto, verso le sei del mattino, le prime automobili hanno cominciato a uscire dai garage e ad allontanarsi dalla «zona rossa», presidiata da decine di agenti e di volontari della Protezione civile e delle molte associazioni intervenute per agevolare lo sgombero, tra cui i Cives, gli alpini, le unità cinofile e i radioamatori, che collaborano da tempo con il Comune in situazioni tipo quella di ieri.
Verso le sette gli agenti della Polizia e i volontari sono passati casa per casa, suonando i campanelli per controllare che nessuno si fosse attardato nella propria abitazione, e depennando gli assenti dall’elenco. Ma anche grazie agli avvisi del Comune e della Polizia locale arrivati già quindici giorni fa, tutti erano pronti allo sgombero, e non si è registrata nessuna difficoltà rilevante: l’unica problematicità, prontamente superata, è stata la comunicazione con gli stranieri che hanno difficoltà con l’italiano, anche se la maggior parte di loro aveva capito cosa fare e come comportarsi in occasione delle operazioni di sgombero. E se lo sgombero è proceduto senza intoppi, lo stesso si può dire del rientro a casa: pochi minuti prima di mezzogiorno è stato dato il via libera, in leggero anticipo sulla tabella di marcia. «Giusto in tempo per la pastasciutta», hanno detto in molti.
MOLTO SODDISFATTO dell’esito il vicesindaco Fabio Rolfi, che ha assistito alle operazioni: «La macchina organizzativa ha funzionato molto bene, bisogna fare i complimenti alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e ai volontari delle associazioni che hanno preparato il piano con attenzione, e agli artificieri, che hanno fatto un ottimo lavoro. Si è creato un disagio minimo per una situazione difficile, che prevedeva lo sfollamento di mille persone e il disinnesco di un ordigno bellico». Rolfi ha voluto ringraziare anche i cittadini, «che hanno tenuto un comportamento esemplare : gran parte di loro si sono allontanati autonomamente dalla zona, mentre circa sessanta persone si sono appoggiate ai due centri individuati dal Comune». Quanto ai complimenti ricevuti dall’organizzazione, Rolfi ha sottolineato come «questa sia la testimonianza che il piano della Protezione civile era ben congegnato: non è stato il primo sfollamento, ma probabilmente il più grande ad aver interessato il centro di Brescia».MA.VEN.
PC ma non RA/RE
Lo ammetto, il titolo è criptico solo per attirare la curiosità di voi lettori, ma non è poi così astruso…si tratta di “ Protezione Civile ma non RadioAmatori/RadioEmergenza”.
Poco tempo fa i responsabili PC del Comune hanno contattato NBL, Gianni, il referente provinciale RE , per invitarci ad una esercitazione di PC preceduta da un corso specifico; si trattava di simulare il recupero di beni e reperti museali in pericolo a seguito di una calamità che avrebbe “colpito” il museo di S. Giulia.
Già da questa breve descrizione, la specifica professionalità ed esperienza di noi radioamatori non trova alcun senso e modo di essere sfruttata; si parla di una emergenza limitata nel tempo (poche ore), nello spazio (il museo) ed in strutture cittadine regolarmente connesse (o quasi) alle reti di comunicazioni standard.
Il volontariato di PC però è anche questo: saper accomodare le proprie competenze ad una situazione diversa ed eccezionale; inoltre, essere presenti, reattivi e visibili come gruppo quando gli enti preposti hanno una necessità, per quanto simulata, ci permette di farci ricordare e valorizzare in altre occasioni, magari quando la necessità è di nostro interesse.
Gianni ha quindi potuto contare sulla disponibilità di sei volonterosi (DFO, LQF, NBL, SGO, UQC, YXQ) che sabato 26-11 pomeriggio si sono presentati al museo per farsi spiegare, insieme ad una sessantina di altri volontari, cosa avrebbero dovuto fare (e’ vero, non c’erano ne’ i sommozzatori ne’ i cinofili, però noi eravamo presenti, insieme ai CB ed anche ai paracadutisti !).
L’istruttore era un esperto Unesco, che gira il mondo appunto per addestrare i volontari al salvataggio degli oggetti nei musei sotto calamità; incidentalmente è anche un radioamatore I4BMWquindi siamo stati calorosamente accolti e ci siamo sentiti subito a nostro agio.
Potete immaginare che, se fatto bene, il recupero di reperti di museo spesso fragili ed unici richieda attenzione, accuratezza ed operazioni precisamente codificate; sarà banale, ma l’accuratezza che noi OM mettiamo nel trasmettere messaggi e l’abilità a leggere i dettagli negli schemi elettronici ci sono state di aiuto anche per questa attività assolutamente estranea alla pratica radiantistica.
La domenica mattina, freschi delle istruzioni del pomeriggio precedente, ci siamo radunati nel parcheggio del museo, in attesa dell’allarme simulato, naturalmente discutendo come fare al meglio il nostro lavoro. Abbiamo anche avuto il tempo di fare gli esperti radio, istruendo brevemente quei volontari che non sapevano come usare (nemmeno accendere !) gli apparati civili di cui erano dotati.
Dopo che sono stati attivati VVFF e Croce Bianca, arrivati in via Musei a sirene spiegate (con una signora dirimpetto al museo, svegliata dal baccano, che credeva ad un vero incendio), ed hanno messo in sicurezza l’area, siamo stati attivati noi volontari; suddivisi in squadre con responsabile, fotografo, classificatori, trasportatori, imballatori, infermieri e sicurezza. Ci è stata assegnata un’area da esplorare/recuperare e ci siamo mossi, muniti di casco, mascherina e torce (in linea di principio, non sappiamo che rischi si incontrano, nell’edificio !) per la nostra area di competenza.
Naturalmente, da radioamatori esperti, ci siamo subito appropriati delle comunicazioni via portatile, ed abbiamo gestito, oltre ai reperti, i messaggi di servizio tra le stanze in recupero e l’esterno, segnalando quando partivano i reperti, o chiedendo attrezzi o rinforzi.
In poco più di mezz’ora le squadre hanno recuperato, per finta, un voluminoso quadro, un pesante bassorilievo in marmo ed una miriade di libri, monete, frammenti di ceramica e simili, catalogandoli ed imballandoli accuratamente per poi consegnarli ad un “deposito sicuro”.
Non credo necessario dettagliare ulteriormente il lavoro svolto, sta di fatto che tutti hanno ricevuto i complimenti dall’istruttore per l’impegno e l’efficacia dell’intervento; certo, di radio se ne è fatta molto poca, forse bastava un megafono (!), però l’ARI era presente ed il nome dell’associazione è stato fatto più volte ai e dai responsabili del Comune; un sassolino in più per costruire la nostra immagine pubblica e sminuire il luogo comune “I radioamatori ? Chi, quelli che disturbano solo la TV ?”.
73 de I2LQF
Link all’articolo del Giornale di Brescia
Sempre attivo, il gruppo ARI-RE Radiocomunicazioni in Emergenza della sezione ARI di Brescia ha partecipato alla recente edizione del REAS 2011, la mostra di mezzi, strumenti e gruppi per la Protezione Civile, svoltasi il 7-8-9 Ottobre nei locali del Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia). Grazie alla fattiva e continua collaborazione della Provincia, il nostro gruppo era presente con un proprio stand autonomo nell’area espositiva riservata ai gruppi di volontariato bresciani.
In questo spazio espositivo ARI-RE disponevamo, oltre al tradizionale materiale informativo e alle copia degli attestati rilasciati dal Ministero per le numerose attività in Abruzzo, anche di una Valigia mobile stagna (“Explorer” di IW2NBL) e di una ulteriore valigetta Explorer da moto (come Tracker APRS), nonché di una stazione Digi APRS, Asus EEbox, schermo al plasma 42” e tanta, tanta disponibilità e entusiasmo da parte dei nostri volontari.
Tramite un collegamento Internet, il grande schermo mostrava l’immagine via satellite della zona fiera, a cui un programma di tracciamento sovrapponeva in tempo reale la posizione ed il percorso degli amici che giravano per la fiera con il portatile equipaggiato con APRS e di tutti gli altri OM che, in avvicinamento alla manifestazione, avevano attivo l’APRS in vettura.
Alcuni soci del gruppo ARI-RE, coordinati dall’instancabile Gianni IW2NBL, hanno presidiato a rotazione la postazione, sempre disponibili ad illustrare ai molti visitatori incuriositi le caratteristiche ed il valore della rete radio APRS e, naturalmente, dell’attività radioamatoriale in Protezione Civile.
Nel corso delle tre giornate di manifestazione, infatti, l’interesse per la tecnologia presentata è stato vivissimo e contrassegnato dalla visita dell’assessore provinciale Mandelli, del direttore settore P.C. di Brescia dott.Tognazzi, del geom. Paieri che segue il ”progetto APRS Provinciale“, dei responsabili per la PC di molti comuni della provincia ed anche di altre regioni, senza contare i molti gruppi di volontari presenti in fiera che, direttamente o tramite il loro responsabile radio, hanno chiesto informazioni e consulenza per l’impiego ottimale dei loro apparati di radiocomunicazioni.
Non bastasse, il gruppo ARI-RE della nostra sezione, a differenza dello scorso anno, era questa volta presente anche come Regione Lombardia con il presidio di tre giorni al mezzo TLC “Centro Trasmissioni Mobile” che la Regione ha affidato all’ARI-RE nell’ambito delle attrezzature dedicate alla Colonna Mobile Regionale. Nello stand della Regione il mezzo – un Iveco Daily 4 x 4 attrezzato con varie radio – è stato utilizzato come centro trasmissioni dopo aver montato il palo telescopico pneumatico da 12 m in dotazione (eravamo all’interno, per cui in realtà il palo l’abbiamo alzato solo pochi metri), dotato di un antenna HF con base magnetica affiancata poi da una Windom installata appena all’esterno del capannone, così da consentire a IZ2FNX e IZ2GAQ di realizzare alternativamente QSO fonia e modi digitali in PSK 31. Si è anche sperimentato il sistema, nuovo per noi, RMS Express + Winmor, che dovrebbe consentire di spedire mail via HF come da un tradizionale Client di posta per computer, ma la criticità dei collegamenti con le antenne di fortuna disponibili non ha consentito di concludere alcun collegamento completo. Il sistema è però molto promettente e vale la pena di investirci delle risorse.
Anche in questa postazione molti visitatori e tanto interesse, pur se con un mezzo da un lato splendido ma dall’altro ancora da completare (il CTM è stato consegnato da poco e occorre fare ancora parecchio lavoro per renderlo perfettamente idoneo alle nostre esigenze).
In definitiva questa fiera, ricca di manifestazioni e di dimostrazioni collaterali – le esercitazioni dei gruppi cinofili, i corsi di guida ambulanza, le manovre con elicottero e molto altro – ha avuto un riscontro estremamente positivo sotto ogni punto di vista, a gratificazione del tanto impegno profuso da chi si è speso, a vario titolo, in prima persona: si tratta di un evento davvero importante e pertanto merita che l’impegno venga rinnovato anche per le edizioni future.
Voglio ringraziare tutti i Volontari ARI-RE che mi hanno aiutato con il loro infaticabile aiuto.
IW2NBL Giovanni Mazzotti
Coordinatore provinciale ARI RE
Alcune foto
REPORT “Toscolano Maderno 2011”
Sabato 28 arriviamo al Campo Base e sistemate le vicissitudini burocratiche diamo inizio alla nostra esercitazione. Come gruppo ARI-RE Provinciale ci vengono assegnati 4 scenari:
- Scenario 5 ricerca dispersi in loc. Sandalora
- Scenario 6 ricerca dispersi in loc. Marcellina
- Scenario 7 ricerca dispersi in loc. Mezzane di sotto
- Scenario 8 ricerca dispersi in loc. Mezzane di sopra
Fabio LQF – Giuseppe SGO –Evaristo YXQ si dedicano all’assemblamento della tenda , mentre io e Tullio FTR sistemiamo le connessione dei cavi al furgone TLC.
Parte poi l’operazione di montaggio delle antenne:
- una direttiva UHF 8 elem. per il trasponder di Gaino
- una X 5000 per il trasponder di Garda
- una X5000 per il sistema APRS.
Assistiamo alla cerimonia di apertura con le diverse autorità intervenute, tra cui il vicecapo del dipartimento di protezione civile Roberto Giarola, l’ass. regionale Romano La Russa, l’ass. Mandelli e il dott. Tognazzi , che spiegano l’importanza di queste esercitazione e la soddisfazione di vedere tanti volontari accorsi(1200) con 130 associazioni presenti.
Dopo la S.S. Messa ,ci congediamo e ci diamo l’appuntamento per il giorno successivo.
L’indomani Tullio FTR, in compagnia di Giuseppe CDX, si recano al campo dove sono parcheggiati gli elicotteri e su di uno installano una radio con APRS, con grande soddisfazione di tutti i presenti. Osserviamo l’elicottero che gira sopra l’Esercitazione, richiamando l’attenzione dei presenti.
Organizziamo la nostra attività di TLC :
Domenico GAQ al TLC con le freq. del trasponder di Garda,
Guido BCP installa il monitor per APRS con la stazione,
Giuseppe CDX alla stazione del Trasponder di Gaino,
Giuseppe SGO con il portatile Regionale in QRV,
Evaristo YXQ rimane come Jolly.
Arrivano anche gli operatori della sez. S.F. del Benaco in supporto.
Organizziamo l’attività di intervento in modo che ogni capo squadra di ricerca abbia un Ns.Operatore, il quale faccia fonia + APRS. Solo Lui deve comunicare con il Campo Base TLC, in modo da non creare confusione.
Dopo qualche minuto Ilario IW2FHP avvisa che un componente della squadra di ricerca si è ferito ad un occhio. Avvisiamo il geom.Paieri per autorizzare la partenza del Soccorso Alpino e nel frattempo chiediamo al nostro operatore di portare la ragazza sul sentiero in modo da facilitare i soccorsi. Le prime cure arrivano prontamente, e la squadra ritorna sul campo.
Guido BCP mi fa notare (monitorando con il sistema APRS) che una delle squadre sta andando fuori zona,(dal sentiero dovevano cercare entro un limite di 30 mt per lato ). Richiamiamo il nostro operatore e lo indirizziamo nella giusta posizione da tenere.
La fine dell’esercitazione si avvicina, e quasi tutte le squadre hanno trovato il loro disperso, permettendo cosi il loro rientro. Giuseppe SGO arriva con la richiesta di aiuto di una motomedica /ambulanza, in quanto un componente della squadra IDRO 4 era entrato in acqua e rimaneva in Ipotermia. Contattiamo immediatamente il geom. Paieri, e anche stavolta si mobilitano immediatamente i ragazzi del soccorso alpino. Nonostante alcuni problemi iniziali di comunicazione con lo scenario, tutto si è risolto per il meglio.
Verso le 13.00 chiudiamo le trasmissioni per fine esercitazione . Smontiamo le apparecchiature e ci godiamo il pranzo!
Un grande ringraziamento a tutti i “miei” ragazzi compreso Giacomo FNX, che non ha potuto partecipare per motivi famigliari.
Ringrazio inoltre la Sezione ARI di San Felice del Benaco ,
la Sezione ARI –RE di Verona Est,
la Sezione ARI-RE di Milano e Roberto Causin IW2BCF.
Infine, ma non per ordine di importanza, grazie all’Assessorato della Provincia di Brescia, ed in particolare al geom. Roberto Paieri.
IW2NBL Coordinatore Provinciale ARI-RE
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APRS Questo sistema di trasmissione funziona sulla frequenza di
144.800 Mhz FM
Si invitano tutti i Soci a rispettarla
Maggiori informazioni su APRS su http://www.arilodi.it
alla voce APRS
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